Dal 26 settembre 2025 calerà definitivamente il sipario su uno degli strumenti più popolari per valorizzare l’energia prodotta da Addio allo Scambio sul Posto: cosa cambia per il fotovoltaico e quali sono le alternative

Dal 26 settembre 2025 calerà definitivamente il sipario su uno degli strumenti più popolari per valorizzare l’energia prodotta da impianti fotovoltaici: lo Scambio sul Posto (SSP). Il GSE ha ufficializzato la data limite per la presentazione delle nuove richieste di accesso al meccanismo, che sarà valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025.

Ma cosa comporta davvero la fine dello Scambio sul Posto per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni? E quali opportunità si aprono in questo nuovo scenario?

Cos’è lo Scambio sul Posto

Lo Scambio sul Posto è stato per anni il pilastro dell’autoconsumo in Italia. Si tratta di un meccanismo che permette di compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete con quella prelevata in un secondo momento. In sostanza, chi produce più energia di quella che consuma istantaneamente può “depositarla” in rete e “ritirarla” quando ne ha bisogno, sfruttando la rete come una batteria virtuale.

Tuttavia, con l’elevato aumento della generazione distribuita da fotovoltaico, soprattutto nelle ore centrali della giornata, la rete elettrica si è trovata a gestire flussi di energia sempre più imprevedibili e difficili da bilanciare. Ecco perché si è deciso di superare gradualmente il SSP, favorendo modelli di autoconsumo più efficienti e sostenibili.

Cosa succede adesso

Dal 1° gennaio 2025, chi ha un contratto di Scambio sul Posto scaduto, ad esempio stipulato più di 15 anni fa, è già passato automaticamente al Ritiro Dedicato (RID), un meccanismo alternativo che prevede la vendita dell’energia immessa in rete al GSE, con un prezzo stabilito.

Per tutti gli altri, lo SSP continuerà fino alla naturale scadenza del contratto, ma non sarà più possibile attivare nuovi accordi SSP dopo il 26 settembre 2025.

Le alternative: Ritiro Dedicato e Comunità Energetiche

🔄 Ritiro Dedicato

Chi installa un nuovo impianto dopo il 29 maggio 2025 potrà sottoscrivere un contratto di Ritiro Dedicato. In questo caso, l’energia in eccesso viene ceduta al GSE, che la remunera secondo:

  • un Prezzo Minimo Garantito (PMG) – attualmente 4,64 €/kWh per il fotovoltaico;
  • oppure il Prezzo Zonale Orario (PO), che varia in base all’orario e alla zona geografica.

Il contratto RID ha una durata annuale, rinnovabile tacitamente.

☀️ Autoconsumo con sistemi di accumulo

Un’altra strada è quella di massimizzare l’autoconsumo, installando sistemi di accumulo (batterie) che permettono di conservare l’energia prodotta in eccesso e utilizzarla quando serve, evitando così di cederla in rete a prezzi meno convenienti.

🤝 Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

La vera grande opportunità, però, è rappresentata dalle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Attraverso le CER, cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni possono condividere l’energia prodotta localmente e accedere a incentivi dedicati per l’autoconsumo condiviso. In particolare, le nuove misure del PNRR sostengono fortemente queste configurazioni, soprattutto nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.

Le CER rappresentano la forma più evoluta e collaborativa di gestione dell’energia, in cui ogni membro può contribuire alla produzione e trarne beneficio, generando risparmi economici, vantaggi ambientali e maggiore indipendenza energetica.

Il ruolo di Creta Energie Speciali

In questo nuovo scenario, Creta Energie Speciali supporta amministrazioni comunali, cittadini e imprese nel passaggio verso modelli più moderni e sostenibili:

✅ Analisi di fattibilità
✅ Progettazione di impianti con accumulo e sistemi di monitoraggio
✅ Costituzione e gestione di Comunità Energetiche
✅ Supporto nella migrazione da SSP a RID

Il superamento dello Scambio sul Posto non è una perdita, ma un’evoluzione. È l’occasione per ripensare la produzione e la gestione dell’energia in chiave smart, locale e condivisa.

È stato ufficialmente pubblicato il Decreto Ministeriale del 28 febbraio 2025 (DM 59/2025) che aggiorna e proroga la misura di sostegno del PNRR destinata alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e ai Sistemi di Autoconsumo Collettivo nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.

Una notizia attesa e di enorme importanza per tutte le realtà locali che desiderano intraprendere un percorso verso l’autosufficienza energetica, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e costruendo una rete energetica più equa e sostenibile.


A chi è rivolta la misura

I beneficiari del decreto, in attuazione dell’art. 14, comma 1, lettera e) del D.lgs. 199/2021, sono:

  • le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER),
  • i Sistemi di Autoconsumo Collettivo da Fonti Rinnovabili,

purché ubicati in Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Si tratta quindi di una misura pensata per favorire le aree interne e i piccoli centri, spesso esclusi dai grandi investimenti energetici, ma che rappresentano un terreno fertile per iniziative dal basso.


Perché è un’opportunità da cogliere ora

Questa misura rappresenta una leva concreta per accelerare la transizione energetica nei piccoli Comuni italiani, che spesso affrontano maggiori difficoltà nel reperire risorse e competenze per progetti di questo tipo.

Le CER non solo permettono di abbattere il costo della bolletta energetica per famiglie e imprese, ma favoriscono anche la coesione sociale, la valorizzazione delle risorse locali e la creazione di nuove opportunità occupazionali.


Il ruolo di CretaES

Il nostro team supporta i Comuni e i cittadini in tutte le fasi:

  • dallo studio di fattibilità alla progettazione tecnica,
  • dalla costituzione della CER alla gestione operativa e al monitoraggio continuo.

Abbiamo già accompagnato decine di comunità locali nel percorso verso l’autonomia energetica e siamo pronti a mettere la nostra esperienza al servizio di chi vorrà cogliere questa nuova opportunità.


🔋 Vuoi saperne di più o attivare una CER nel tuo Comune?
Contattaci e inizia con noi un percorso di energia condivisa, sostenibile e resiliente.

Nel contesto della transizione energetica, le fonti rinnovabili non sono solo una scelta, ma una necessità strategica per costruire un futuro sostenibile. Noi, con la nostra esperienza e la nostra visione innovativa, ci poniamo come partner di riferimento per la progettazione, la realizzazione, la gestione e il controllo di impianti a fonti rinnovabili, andando ben oltre il semplice ruolo di installatori. Il nostro obiettivo è supportare lo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) di eccellenza, capaci di unire innovazione, sostenibilità e crescita economica.

Progettazione: Una Visione Integrata

La nostra attività inizia dalla fase di progettazione, dove ogni impianto viene concepito come parte di un sistema integrato e performante. Analizziamo attentamente il contesto territoriale, le risorse disponibili e le esigenze specifiche di ogni comunità, sviluppando soluzioni su misura che massimizzano l’efficienza energetica e riducono l’impatto ambientale. Il nostro approccio multidisciplinare combina competenze ingegneristiche, tecnologie all’avanguardia e un’attenta valutazione economica, garantendo che ogni progetto sia non solo realizzabile, ma anche sostenibile nel lungo termine.

Realizzazione: Un Coordinamento d’Eccellenza

Nella fase di realizzazione, la nostra missione non si limita alla mera esecuzione tecnica. Coordinando le migliori risorse del settore, supervisioniamo ogni dettaglio per assicurare il rispetto degli standard qualitativi e normativi più rigorosi. Collaboriamo con partner selezionati e tecnici specializzati, garantendo che ogni impianto venga messo in opera con la massima cura e professionalità. Questo approccio ci permette di trasformare progetti ambiziosi in realtà concrete, capaci di rispondere alle sfide della transizione energetica.

Gestione e Controllo: Monitoraggio e Ottimizzazione Continua

Una volta attivi, gli impianti a fonti rinnovabili richiedono una gestione dinamica e un controllo costante per mantenere alte le prestazioni. Utilizziamo sistemi di monitoraggio avanzati che ci consentono di analizzare in tempo reale ogni parametro, dalla produzione energetica all’efficienza operativa. Grazie a questi strumenti, siamo in grado di intervenire tempestivamente per ottimizzare le prestazioni, garantendo affidabilità e continuità di servizio. Questo processo di gestione integrata assicura che ogni impianto diventi un asset prezioso per la comunità, contribuendo in modo concreto alla sostenibilità ambientale ed economica.

Il Ruolo Strategico delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Crediamo fermamente che il futuro dell’energia risieda nella forza delle comunità. Le CER rappresentano un modello innovativo in cui cittadini, imprese e istituzioni si uniscono per produrre e condividere energia pulita, generando benefici economici e sociali. Il nostro impegno è quello di fornire consulenza e supporto strategico a queste comunità, facilitando la gestione dei processi burocratici, la ricerca di incentivi e la messa in opera di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. In questo modo, aiutiamo a creare ecosistemi energetici resilienti, capaci di trasformare radicalmente il panorama urbano e rurale.

Cambiamo insieme!

La nostra esperienza nel settore delle fonti rinnovabili ci permette di offrire un servizio a 360°: dalla progettazione alla gestione, passando per la realizzazione e il controllo. Non ci limitiamo a installare impianti, ma costruiamo sistemi energetici integrati che diventano la spina dorsale di comunità sostenibili e innovative. Se sei interessato a far parte di questa rivoluzione energetica, contattaci per scoprire come possiamo collaborare insieme per un futuro più verde e responsabile.

L’energia pulita è il motore del cambiamento. Unisciti a noi in questo viaggio verso un domani migliore.

Il futuro dell’energia è condiviso, sostenibile e accessibile. Con la crescita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), si stanno aprendo nuove opportunità per cittadini, imprese ed enti locali, che possono finalmente produrre, scambiare e consumare energia rinnovabile in modo collaborativo.

Per favorire la conoscenza e la diffusione di questo modello innovativo, RSE (Ricerca Sistema Energetico) ha sviluppato una mappa interattiva che raccoglie e valorizza le iniziative delle CER attive sul territorio italiano. Uno strumento prezioso che permette di esplorare lo sviluppo delle comunità energetiche, comprendere i modelli organizzativi adottati e scoprire le tecnologie impiegate.

Un passo avanti per la transizione energetica

Le Comunità Energetiche Rinnovabili non sono solo un nuovo modo di produrre e consumare energia, ma rappresentano un cambiamento radicale nel paradigma energetico. Grazie a queste configurazioni, è possibile:
Ridurre i costi dell’energia, grazie all’autoconsumo collettivo e agli incentivi statali.
Diminuire le emissioni di CO₂, favorendo l’uso di energia pulita e locale.
Coinvolgere attivamente cittadini, enti e imprese, creando un modello energetico partecipativo e collaborativo.
Promuovere l’indipendenza energetica, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.

Grazie a un quadro normativo in evoluzione e a una crescente consapevolezza sulla necessità di accelerare la transizione energetica, le CER stanno crescendo rapidamente in tutta Italia. Sempre più enti locali e gruppi di cittadini si stanno organizzando per creare modelli innovativi, capaci di massimizzare i benefici economici e ambientali.

La mappa interattiva RSE: uno strumento per conoscere e pianificare

La mappa interattiva realizzata da RSE è un potente strumento informativo che permette di:
📍 Visualizzare la distribuzione delle CER in Italia.
📍 Analizzare le configurazioni accreditate dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
📍 Conoscere i diversi modelli organizzativi e tecnologici adottati.
📍 Comprendere i livelli di maturità progettuale delle varie comunità energetiche.

Questa risorsa è particolarmente utile per amministrazioni locali, imprese e cittadini interessati a creare una propria CER, permettendo loro di capire quali modelli funzionano meglio e quali tecnologie possono essere integrate.

Verso un futuro più sostenibile e partecipativo

L’energia rinnovabile e la digitalizzazione stanno aprendo scenari impensabili fino a pochi anni fa. La mappa interattiva di RSE (https://geoportale.rse-web.it/#/viewer/openlayers/769) rappresenta un passo fondamentale per rendere più accessibile e trasparente il processo di creazione delle CER, accelerando la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e democratico.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili non sono più un progetto del futuro, sono il presente. Grazie a strumenti come la mappa RSE, è possibile monitorare, migliorare e replicare i successi delle esperienze esistenti per costruire un’Italia più green e indipendente dal punto di vista energetico.

📌 Vuoi saperne di più? Scopri la mappa interattiva di RSE e inizia il tuo viaggio verso l’energia condivisa!

💡 Il futuro dell’energia è nelle nostre mani. Unisciti al cambiamento! ⚡🌍

La mappa interattiva di RSE: https://geoportale.rse-web.it/#/viewer/openlayers/769https://geoportale.rse-web.it/#/viewer/openlayers/769

In un momento storico segnato da un caro energia senza precedenti, la dipendenza dai combustibili fossili, in particolare dal gas, rappresenta una sfida che cittadini, imprese e istituzioni non possono più ignorare. Per affrontare questa emergenza e trovare soluzioni strutturali, nasce la Green Community “Green Savuto-Serre”, un’iniziativa che mira alla creazione di nove Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei territori di Paterno Calabro, Dipignano, Mangone, Figline Vegliaturo, Piane Crati, Domanico, Marzi, Cellara e Parenti.

🔜 L’evento di presentazione si terrà il 14 marzo alle ore 18:00 nella sala conferenze del Comune di Figline Vegliaturo (CS). Un incontro imperdibile per chiunque voglia comprendere le opportunità offerte dalle CER e scoprire come queste possano rivoluzionare il tessuto economico e sociale del territorio.

Un Progetto per l’Autonomia Energetica e la Sostenibilità

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una vera e propria rivoluzione dal basso, permettendo ai cittadini di diventare protagonisti della transizione energetica e di ridurre i costi dell’energia attraverso la condivisione dell’elettricità prodotta localmente. Questo modello: ✅ Riduce la dipendenza dai combustibili fossili, promuovendo energia pulita e locale.
Garantisce un risparmio economico, grazie agli incentivi statali e all’autoconsumo collettivo.
Sviluppa opportunità di lavoro, favorendo la nascita di nuove professionalità nel settore dell’energia rinnovabile.
Combatte il cambiamento climatico, riducendo le emissioni di CO₂ e migliorando la qualità dell’aria.

Grazie al supporto del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria, il progetto della Green Community “Green Savuto-Serre” ha raggiunto una fase avanzata, e presto le prime CER saranno una realtà.

Un Evento per Comprendere le CER e i Loro Benefici

Durante l’incontro del 14 marzo, esperti del settore e rappresentanti istituzionali illustreranno le potenzialità e i vantaggi delle CER. Tra gli interventi chiave: 🔹 Lucia Papaianni, Sindaca di Paterno Calabro e coordinatrice della Green Community, presenterà gli obiettivi e l’importanza della “Green Savuto-Serre”.
🔹 Prof. Daniele Menniti, Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia e Responsabile delle attività del DIMEG sulle CER, spiegherà:

  • Il funzionamento tecnico delle CER.
  • I modelli di Comunità Energetica più adatti ai diversi contesti.
  • Le tecnologie emergenti per l’ottimizzazione dell’energia condivisa.
  • I benefici economici, sociali e ambientali per i cittadini e le imprese che aderiscono.
  • Le soluzioni tecnologiche per massimizzare il risparmio delle amministrazioni comunali, riducendo i costi energetici, ad esempio nella pubblica illuminazione.

Perché Partecipare?

Sei un cittadino, un’impresa o un’amministrazione comunale? Partecipare all’incontro ti permetterà di scoprire come entrare a far parte di una CER e quali vantaggi puoi ottenere. La transizione energetica non è solo una necessità, ma un’opportunità per costruire un futuro più sostenibile, economicamente vantaggioso e tecnologicamente avanzato.

📌 Segna la data!
📅 Venerdì 14 marzo – Ore 18:00
📍 Sala conferenze del Comune di Figline Vegliaturo (CS)

🔋 Il futuro dell’energia è nelle nostre mani. Unisciti a noi per costruirlo insieme! 💡🌿

Rassegna Stampa

https://www.corrieredellacalabria.it/2025/03/12/comunita-energetiche-rinnovabili-e-lotta-al-caro-energia-focus-a-figline-vegliaturo

Hai mai pensato di poter ridurre la tua bolletta elettrica senza possedere un impianto fotovoltaico? Con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), questo è possibile!

Grazie alla CER “Riviera dei Tramonti”, chi ha un impianto fotovoltaico può condividere l’energia prodotta con chi non lo ha, permettendo a tutti di beneficiare di un’energia pulita e conveniente. Unisciti alla rivoluzione energetica e scopri come puoi risparmiare e contribuire a un futuro più sostenibile!

Come funziona?

✔ Se hai un impianto fotovoltaico, oltre all’autoconsumo, puoi immettere in rete l’energia in eccesso e ottenere un incentivo economico.
✔ Se non hai un impianto, puoi utilizzare l’energia condivisa da chi lo possiede e ricevere un incentivo per abbattere i costi della tua bolletta.
✔ Grazie alla condivisione dell’energia tra i membri della comunità, tutti possono godere di vantaggi economici ed energetici.

In altre parole, anche chi non possiede un impianto fotovoltaico può usufruire dei benefici di un’energia pulita e sostenibile, come se ne avesse uno! 🌞🔋

Perché aderire alla CER?

  • Risparmio sulla bolletta grazie agli incentivi per l’energia condivisa.
  • Energia 100% rinnovabile, contribuendo alla sostenibilità del territorio.
  • Maggiore indipendenza energetica dalla rete tradizionale.
  • Partecipazione attiva alla transizione ecologica, rendendo il futuro più verde e sostenibile.

Vuoi far parte della Comunità Energetica “Riviera dei Tramonti”?

Scrivi a cer.RdTra@cretaes.com per ricevere tutte le informazioni e scoprire come aderire!

👉 Condividi il cambiamento! Unisciti alla nostra CER e costruisci con noi un mondo più sostenibile. 🌍💚

L’automazione industriale è un settore in continua evoluzione, che gioca un ruolo chiave nell’ottimizzazione dei processi produttivi, migliorando l’efficienza e la sostenibilità delle aziende manifatturiere. Creta Energie Speciali (CretaES), spin-off dell’Università della Calabria, è impegnata nello sviluppo di applicazioni innovative per l’automazione industriale, portando soluzioni all’avanguardia in tutto il mondo.

Uno dei principali ambiti di intervento della nostra azienda è l’automazione degli impianti siderurgici moderni, con particolare attenzione ai Continuous Casting Machine (CCM), impianti di colata continua utilizzati per la produzione dell’acciaio. Questo settore, estremamente complesso e in continua evoluzione, richiede soluzioni tecnologiche avanzate per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità.


Automazione degli Impianti Siderurgici: Un Processo Complesso e Strategico

L’ingegneria dell’automazione nel settore siderurgico è una sfida che combina la progettazione avanzata con lo sviluppo software e l’integrazione delle più recenti tecnologie. CretaES opera su più livelli, occupandosi di:

Progettazione delle interfacce uomo-macchina (HMI): sistemi evoluti che permettono agli operatori di monitorare e controllare i processi produttivi in modo intuitivo ed efficiente.

Sviluppo software per la gestione dei processi ausiliari: CretaES fornisce soluzioni personalizzate per il controllo e l’ottimizzazione delle operazioni negli impianti siderurgici.

Automazione dei sistemi di trattamento fumi (FTP): soluzioni per il trattamento dei fumi provenienti dai forni ad arco elettrico (EAF), riducendo le emissioni e migliorando la sostenibilità ambientale degli impianti.

Gestione degli impianti di degasaggio sottovuoto (VD): tecnologie avanzate per la raffinazione secondaria dell’acciaio liquido, essenziali per garantire la qualità del prodotto finito.


Progetti di Successo: Collaborazioni Internazionali con SMS Group S.p.A.

Grazie alla solida esperienza e alla continua innovazione, CretaES ha recentemente realizzato importanti progetti in collaborazione con SMS Group S.p.A., leader globale nella progettazione e fornitura di impianti siderurgici.

Ecco alcune delle nostre ultime realizzazioni:

🔹 Impianto Hybar LLC – Arkansas (USA): sviluppo di un sistema avanzato per il trattamento dei fumi (FTP), contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale del sito produttivo.

🔹 Impianto Ovako – Svezia: realizzazione di un sistema per il degasaggio sottovuoto (VD), migliorando la qualità dell’acciaio e l’efficienza del processo produttivo.

Questi progetti testimoniano l’impegno di CretaES nell’offrire soluzioni innovative e personalizzate per il settore siderurgico, garantendo alle aziende strumenti tecnologici avanzati per una produzione più efficiente, sicura e sostenibile.


L’Automazione Industriale Come Chiave per il Futuro della Siderurgia

L’industria siderurgica è un settore in continua trasformazione, dove la digitalizzazione e l’automazione rivestono un ruolo cruciale per migliorare le prestazioni produttive e ridurre l’impatto ambientale. CretaES continua a investire in ricerca e sviluppo, proponendo soluzioni innovative per rendere gli impianti più smart, sicuri ed efficienti.

Se vuoi scoprire di più sulle nostre tecnologie e su come possiamo supportare la tua azienda nell’evoluzione verso un’industria 4.0, contattaci! Siamo pronti a trasformare il futuro dell’automazione industriale insieme a te. 🚀

L’Italia si trova ad affrontare una delle sfide più grandi della sua storia: la crisi climatica. Ondate di calore sempre più intense, alluvioni, siccità e incendi stanno mettendo a dura prova il nostro Paese, evidenziando la necessità di una risposta immediata e strutturata. Per far fronte a questa emergenza, Minds for One Health, con il supporto di ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente, ha presentato un documento chiave: “Adattamento e Mitigazione: Azioni urgenti per far fronte agli eventi estremi da crisi climatica”. Questo testo, inviato alle istituzioni politiche e scientifiche nazionali, fornisce una roadmap chiara per affrontare il cambiamento climatico, con particolare attenzione alla salute pubblica e alla sicurezza del territorio.

Un Piano d’Azione per la Resilienza Climatica

L’Italia, posizionata nel cuore del Mediterraneo, è una delle aree più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Gli scienziati sottolineano l’urgenza di un approccio integrato che unisca adattamento e mitigazione per ridurre i rischi e migliorare la sostenibilità del sistema Paese. Le azioni prioritarie individuate nel documento includono:

  • Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC): Attuazione immediata di un piano basato su dati scientifici, che renda le città e le infrastrutture più resilienti agli eventi estremi.
  • Riduzione del consumo di suolo e sicurezza del territorio: Stop alla cementificazione incontrollata e riqualificazione delle aree urbane e montane per prevenire dissesti idrogeologici.
  • Decarbonizzazione accelerata: Riduzione della domanda energetica e transizione verso le fonti rinnovabili, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio e della biodiversità.
  • Educazione e sensibilizzazione: Campagne informative e percorsi educativi per preparare la popolazione a gestire gli impatti del cambiamento climatico.
  • Rafforzamento della protezione civile: Implementazione di modelli di gestione del rischio ispirati alle migliori pratiche internazionali, con sistemi di allerta e intervento tempestivi.

Un Messaggio Chiaro: Il Tempo per Agire è Ora

Maria Grazia Petronio, vicepresidente di ISDE Italia e coordinatrice di Minds for One Health, sottolinea l’importanza di non limitarsi più a rispondere alle emergenze, ma di costruire un sistema resiliente capace di prevenire e mitigare gli impatti climatici.

Non possiamo più permetterci di agire solo dopo i disastri. Serve un cambiamento sistemico, un piano strategico che protegga le persone e il territorio. Il nostro documento offre alle istituzioni un quadro chiaro per prendere decisioni efficaci. Il tempo per agire è adesso.

Un Appello alle Istituzioni: La Crisi Climatica è un Problema di Tutti

Il documento rappresenta un appello diretto affinché le politiche di adattamento e mitigazione diventino una priorità nazionale. La scienza ha già dimostrato che agire ora significa ridurre i costi futuri in termini di vite umane, danni economici e sociali. Ignorare questa emergenza equivale a esporre il nostro Paese a rischi sempre maggiori.

La transizione ecologica non è solo una questione ambientale, ma una sfida che coinvolge tutti: cittadini, aziende, amministrazioni locali e governo centrale. Implementare queste strategie può garantire un futuro più sicuro e sostenibile per le prossime generazioni.

La crisi climatica non aspetta: è il momento di trasformare le parole in azioni concrete.

Azioni-urgenti-per-far-fronte-agli-eventi-estremi-da-crisi-climatica-1

Si è tenuto sabato con grande successo l’evento organizzato dal Rotary Club Distretto 2102 presso la Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro, un’importante occasione di confronto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e il loro ruolo nella transizione energetica.

💡 Esperti e istituzioni si sono alternati sul palco per discutere di come i cittadini possano diventare protagonisti del cambiamento, gestendo in modo innovativo l’energia rinnovabile e promuovendo l’autoconsumo collettivo.

🔹 Interventi di alto livello con la partecipazione di: ✅ Daniele Menniti – UNICAL, sulle Comunità Energetiche Rinnovabili; ✅ Marco Bussone – Presidente UNCEM, su green communities e territori; ✅ Francesco Fontana – ENEL X Italia, sulla condivisione dell’energia; ✅ Giovanni Caridi – Banca Montepaone, sulle possibilità di finanziamento per le CER.

🗣️ Inoltre, abbiamo ascoltato le testimonianze di amministratori locali che stanno già investendo nelle Comunità Energetiche per uno sviluppo sostenibile.

Grazie a tutti i partecipanti, ai relatori e agli organizzatori per questa giornata di condivisione e ispirazione! 🌍⚡

📸 Guarda le foto dell’evento! 👇👇

L’auto elettrica e il dilemma delle batterie

L’avvento dell’auto elettrica è stato celebrato come una rivoluzione per la mobilità sostenibile, ma porta con sé una serie di domande che vanno oltre le semplici emissioni di CO₂. Al centro del dibattito troviamo il cobalto, un metallo essenziale nelle batterie, la cui estrazione solleva preoccupazioni di carattere ambientale, sociale ed economico.

Nel corso dell’intervista a Geo, il professor Nicola Armaroli ci aiuta a fare chiarezza su questo materiale prezioso: da dove proviene, come viene estratto e quali sono le possibili alternative?

Da Edison a oggi: il percorso dell’auto elettrica

Non è una novità che il futuro dell’automobile possa essere elettrico. Già Thomas Edison, nel 1895, cercava di convincere Henry Ford dell’importanza dei motori elettrici per il trasporto urbano. Ma mentre la storia ha preso una strada diversa a causa di limiti tecnologici e interessi economici, oggi il mondo sembra tornare su quella visione.

L’industria automobilistica è in piena trasformazione: dalle nuove tecnologie di accumulo energetico alla geopolitica delle materie prime, fino all’impatto sull’occupazione e sulla produzione industriale. Tuttavia, la produzione delle batterie ha un costo, e non solo economico.

Il cobalto: un “intruso” essenziale

Contrariamente a quanto si possa pensare, non esistono miniere di cobalto. Questo metallo viene estratto come sottoprodotto nelle miniere di rame e nickel, dove si trova in concentrazioni variabili. Oggi, circa il 70% del cobalto mondiale proviene dalla Repubblica Democratica del Congo, un paese caratterizzato da instabilità politica, sfruttamento del lavoro e forti disuguaglianze.

Secondo Armaroli, l’80% dell’estrazione avviene in modo industrializzato, con impianti moderni e condizioni di lavoro accettabili. Tuttavia, il restante 20% è frutto di estrazioni artigianali, spesso realizzate in condizioni drammatiche da lavoratori poveri, donne e anche bambini.

Il cobalto è stato spesso demonizzato per via delle sue condizioni di estrazione, ma il problema non riguarda solo le auto elettriche:

  • Circa 40% del cobalto viene utilizzato nelle batterie, ma solo una parte va alle auto elettriche.
  • 30% finisce in dispositivi elettronici come smartphone, laptop e aspirapolvere.
  • Il restante viene impiegato in settori industriali strategici, come la metallurgia, le leghe per turbine aeree e persino la medicina (radioterapia e sterilizzazione di strumenti chirurgici).

La rivoluzione delle batterie: addio cobalto?

Una delle notizie più importanti emerse nell’intervista è che le batterie stanno già evolvendo per ridurre la dipendenza dal cobalto.

Oggi, il 40% delle nuove batterie per auto elettriche utilizza la tecnologia litio-ferro-fosfato (LFP), che non contiene cobalto. Questa tendenza è destinata ad aumentare, riducendo progressivamente il fabbisogno di questa risorsa e diminuendo l’impatto etico ed ecologico della sua estrazione.

Il lato oscuro della transizione ecologica

Il problema del cobalto, però, non è un caso isolato. L’intero settore delle materie prime soffre di dinamiche simili: l’estrazione dell’oro, del nickel e delle terre rare segue percorsi altrettanto controversi. L’industria elettronica e dei gioielli hanno spesso ignorato il problema della provenienza dei materiali, lasciando che il peso dello sfruttamento ricadesse su paesi poveri e instabili.

Le grandi aziende cercano di certificare la provenienza dei minerali, ma spesso il sistema non è trasparente. Il cobalto estratto illegalmente viene infatti introdotto nei circuiti legali tramite contrabbando e sistemi poco tracciabili, rendendo difficile distinguere i materiali eticamente estratti da quelli frutto di sfruttamento.

Soluzioni possibili: tra certificazione e riciclo

Per rendere più sostenibile l’estrazione dei minerali, il professor Armaroli suggerisce tre strategie principali:

  1. Migliorare la certificazione della filiera, con passaporti digitali che traccino l’origine del materiale.
  2. Incentivare il riciclo dei materiali, sfruttando il cobalto già esistente nei dispositivi elettronici e nelle batterie usate.
  3. Promuovere l’estrazione sostenibile in Europa, riducendo la dipendenza da paesi con scarsa regolamentazione ambientale e sociale.

Un futuro più responsabile

La transizione ecologica è un obiettivo imprescindibile, ma non possiamo ignorare i suoi effetti collaterali. L’auto elettrica è solo una parte del problema: dobbiamo ripensare i consumi e l’intero sistema produttivo, affinché la sostenibilità non sia solo un concetto legato alle emissioni, ma anche ai diritti umani, al rispetto dell’ambiente e all’equità economica.

Come sottolinea il professor Armaroli, la vera sfida sarà trovare un equilibrio tra innovazione e responsabilità, perché il futuro dell’energia e della mobilità non può prescindere dalla giustizia sociale.


🎧 Puoi rivedere l’intero episodio su RaiPlay a questo link:
🔗 Nicola Armaroli – Le risorse della Terra: cobalto – Geo – 13/01/2025

it_IT